CNA Ancona: tra bilanci solidi e la vicinanza del sistema nazionale

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Bilanci solidi e imprese al tavolo: l’assemblea di CNA Ancona si fa confronto

A Senigallia il confronto tra gli imprenditori apre l’assemblea, tra bilanci solidi e la vicinanza del sistema CNA nazionale

Il bilancio è stato il pretesto. Il risultato vero dell’assemblea di CNA Ancona, riunita mercoledì 22 luglio al City Hotel di Senigallia, è la rete di relazioni messa in moto tra le imprenditrici e gli imprenditori che compongono l’assise associativa. Confronto, conoscenza, tensione dialettica: un appuntamento statutario si è trasformato in un esercizio collettivo di intelligenza condivisa.

L’occasione era l’approvazione dei bilanci consuntivi dell’Associazione e quindi del sistema CNA Ancona, ma i lavori sono partiti da un’attività di networking strutturata secondo il metodo del World Café, guidata da due facilitatori e affiancata ai tavoli da un team di funzionari di CNA Ancona. Cinque i temi messi a confronto: il trasferimento d’impresa e il ricambio generazionale, l’attrattività dei mestieri tradizionali per le nuove generazioni, il futuro del commercio di prossimità, la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale, il rapporto tra imprese e sostenibilità ambientale. Ogni tavolo ha attraversato quattro passaggi, dall’esplorazione del problema alla proposta di soluzioni, fino a interrogarsi sul ruolo che CNA può giocare accanto ai soci su ciascuna di queste sfide, con una restituzione condivisa in chiusura.

Esaurito il lavoro sui tavoli, l’assemblea è entrata nel merito dei conti. Il vicedirettore Stefano Sargentoni ha illustrato il bilancio consuntivo 2025, restituendo l’immagine di un’associazione solida e oculata, capace di tenere il passo in una fase di cambiamento accelerato. Alla lettura dei numeri si è accompagnata quella di una struttura che affianca all’attività associativa e di rappresentanza un investimento costante in innovazione e progettazione, segno di una gestione lungimirante nelle scelte e negli investimenti. Al centro, le persone di CNA: collaboratori e dipendenti, definiti motore del sistema associativo, oggetto da anni di un sistema di premialità che continua a caratterizzare e stimolare il lavoro della struttura.

Ha aperto l’intero pomeriggio la presidente Monia Dell’Orso: “L’assemblea e l’incontro di oggi – ha detto Dell’Orso – dimostra quello che vogliamo essere: un’associazione che non si ferma alla forma statutaria ma costruisce occasioni vere di incontro. Con la presidenza dei Giovani Imprenditori condividiamo la stessa idea, fare rete tra le imprese è il modo più vivere l’associazione”.

A fare da collante tra l’attività di networking e l’approvazione dei bilanci è il direttore Massimiliano Santini, che ha sottolineato come CNA Ancona confermi ancora una volta la propria natura resistente e innovativa, elementi che la collocano tra le prime CNA territoriali d’Italia: “Il bilancio ci restituisce l’immagine di un’associazione che tiene e che innova, e non è un caso che siamo tra le prime CNA in Italia. Il lavoro fatto oggi ai tavoli va nella stessa direzione: ascoltare le imprese per continuare a crescere insieme a loro”.

Le conclusioni sono affidate al segretario generale di CNA nazionale, Otello Gregorini, che ha aperto con un plauso a CNA Ancona per i numeri del bilancio e per il modello di relazione costruito nella giornata, prima di allargare lo sguardo alle sfide che le imprese hanno davanti: “I numeri di oggi e il lavoro fatto ai tavoli dicono che il modello di CNA Ancona funziona, ed è un modello che a livello nazionale guardiamo con attenzione. Di fronte alle grandi sfide internazionali rischiamo di restare indietro se ragioniamo da soli: solo l’Europa può competere con quello che sta succedendo nel mondo. In questo scenario l’intelligenza artificiale è insieme un rischio e un’opportunità, e il compito di CNA è investire in nuove competenze per garantire tranquillità ai propri associati. Le nostre radici sono nel territorio, è la piccola impresa diffusa a valorizzarlo davvero, e il manifatturiero lo difenderemo con le unghie e con i denti”.

Ai lavori ha portato un saluto il vicesindaco di Senigallia, Gabriele Cameruccio. Presenti anche il presidente di CNA Marche, Maurizio Paradisi, e la presidente nazionale di CNA Agroalimentare, Francesca Petrini.

La giornata si è chiusa con la cena conviviale al People Bar & Restaurant di Senigallia, che ha prolungato oltre i lavori assembleari il clima di scambio vissuto nel pomeriggio.

 

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